Ylenia Carrisi, Romina Power: la verità da brividi 32 anni dopo

Romina ha ribadito la sua ferma convinzione: non crede alla versione del guardiano dell’acquario riguardo al presunto salto nel Mississippi. Per lei, le indagini condotte dalle autorità americane e dall’FBI furono lacunose e approssimative, segnate da limiti burocratici poiché la figlia era maggiorenne.

Nonostante il tribunale di Brindisi abbia dichiarato la m*rte presunta nel 2014, la madre continua a nutrire una speranza che non conosce resa. Romina ha descritto Ylenia come una ragazza colta, brillante, a cui mancava un solo esame per la laurea al King’s College, sottolineando la sua capacità di nuotatrice esperta come prova contro la tesi dell’i*cidente fluviale.

Il desiderio dell’artista è ora quello di trasformare il d*lore in qualcosa di costruttivo, proponendo la creazione di una Fondazione dedicata alle persone scomparse. L’obiettivo è quello di non lasciare sole le famiglie che vivono lo stesso d*amma, fornendo supporto e mantenendo accesi i riflettori su casi che rischiano di finire nell’oblio, proprio come quello della sua amata primogenita.