Nel caso di madre e figlia avvelenate , ora spunta chi è stato, c'è un nome . Clicca su 'Leggi la seconda parte' per scoprire di chi si tratta.
Gli esami tossicologici hanno confermato il sospetto più terribile : madre e figlia sarebbero state avvelenate con la ricina , una sostanza estremamente tossica ricavata dai semi di ricino. La Procura ha quindi aperto un fascicolo per duplice delitto premeditato contro ignoti.
Chi ha tolto la vita ad Antonella Di Ielsi e alla figlia quindicenne Sara Di Vita? Per rispondere a questa domanda, da due giorni, negli uffici della Questura di Campobasso, sono iniziate le operazioni di estrazione dei dati da telefoni cellulari, computer, modem e tablet affidate agli esperti informatici dello Sco.
L'obiettivo è quello di ricostruire eventuali collegamenti con la sostanza tossica utilizzata per l'avvelenamento e chiarire i movimenti di madre e figlia nei giorni precedenti al duplice avvelenamento, culminato col decesso.

Gli inquirenti sono convinti che chi ha tolto la vita a madre e figlia è una persona «dalla mente diabolica» che ha approfittato dei cenoni di Natale per mettere il veleno nelle pietanze. L' avvocato Facciolla, difensore di Alice e Gianni Di Vita, all'uscita dalla Questura, ha spiegato che i suoi assistiti “sono assolutamente tranquilli e fiduciosi” e attendono che gli accertamenti facciano emergere la verità.


