Louis Dassilva è libero, le prime parole: “Giustizia fatta”

 

Dopo quasi due anni trascorsi tra arresto e detenzione, Louis Dassilva è stato assolto dall’accusa di omicidio. La decisione è arrivata al termine di una camera di consiglio durata sedici ore. Erano circa le 2.20 della notte quando la Corte d’Assise di Rimini ha letto il dispositivo che ha sancito la conclusione del lungo processo celebrato nei dieci mesi precedenti.

Secondo il verdetto dei giudici popolari, Dassilva non è il responsabile dell’uccisione di Pierina Paganelli, avvenuta il 3 ottobre 2023 nel complesso residenziale di via del Ciclamino. La sentenza ha quindi escluso che il trentaseienne abbia avuto un ruolo nell’aggressione costata la vita alla donna, smontando l’impianto accusatorio che lo aveva individuato come autore materiale del delitto.

La pronuncia ha provocato una forte emozione nell’imputato. Per gran parte del procedimento era rimasto composto e silenzioso accanto ai suoi difensori, ma al momento della lettura della sentenza non è riuscito a trattenere le lacrime. Un lungo sfogo emotivo dopo mesi di tensione e dopo il peso degli anni trascorsi in carcere in attesa della conclusione del processo.

L’assoluzione non esclude tuttavia ulteriori sviluppi. La Procura potrebbe infatti decidere di impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello. Nonostante questa eventualità, il clima in tribunale è stato caratterizzato da manifestazioni di gioia da parte di chi aveva sempre sostenuto l’innocenza dell’uomo, in particolare della moglie Valeria Bartolucci.

Poco dopo la sentenza, Dassilva ha lasciato il penitenziario di Rimini da uomo libero. Ad attenderlo c’erano familiari, amici e sostenitori. Dopo un abbraccio con la moglie e un breve incontro con i giornalisti, il trentaseienne ha dichiarato che “ha vinto solo  la giustizia, è la rinascita della giustizia”, definendo quel momento come l’inizio di una nuova fase della sua vita.